La sagra arriva in Parlamento…

La recente polemica sulle sagre è approdata perfino in Parlamento, a lanciare la protesta sono i ristoratori ascom che lamentano una concorrenza sleale nei loro confronti per colpa di queste “feste” che a detta loro non hanno niente a che vedere con lo scopo principale di una sagra: promuovere un prodotto tipico del territorio. Beh sicuramente io credo che sopratutto negli ultimi anni si è perso un pò il concetto di sagra che secondo me deve rappresentare un momento per promuovere i prodotti unici che un territorio dispone nella sua tradizione. In molti casi non è proprio così, come afferma anche Vincenzo Bovone presidente dell’ascom di Chiavari una delle associazioni che ha sollevato per prima la questione, “come abbiamo già sostenuto in passato, le sagre dovrebbero essere a tema. Se la sagra è dell’asado dovrebbe prevedere solo la distribuzione dell’asado, preparato in modi diversi. Non è ammissibile che, come avviene, questi eventi propongano menu completi, come quelli del ristorante. Gradiremmo ci fosse un occhio di riguardo verso i nostri ristoratori – prosegue Bovone – che, soprattutto in questo momento di crisi, devono fare i salti mortali per portare avanti le loro attività e far fronte a tassazioni, in particolare gli studi di settore, e balzelli di ogni genere» inoltre ormai ogni ricorrenza è valida per ideare una nuova festa: il santo patrono, i frutti di stagione, la festa di partito» i «ristoranti a cielo aperto» servono «piatti di ogni genere e somministrano bevande di ogni tipo». Sicuramente quindi c’è una questione di fondo giusta infatti ci sono migliaia di sagre e ne nascono centinaia ogni anno e non tutte secondo me si meritano l’appelativo di sagra, sarebbe quindi giusto quindi secondo me creare un marchio di certificazione unico che permetta di poter definire una sagra secondo determinati parametri, in modo da limitare anche il fenomeno dei baracconi a cielo aperto. Ma è pur vero che ci sono tante piccole relatà da preservare tante manifestazioni attive da decenni che rappresentanto prima di tutto un ottimo strumento di promozione per il territorio e anche un grande strumento per la valorizzazione di prodotti tipici realmente radicati e caratterizzanti del territorio stesso. In questo contesto voglio promuovere una sagra che può definirsi tale anche perchè ormai stiamo alla sua 44° edizione, La sagra del fusillo felittese una manifestazione che ogni anno attira migliaia di persone che provengono un pò da tutto il mondo non solo per provare il mitico fusillo unico nel suo genere ma anche per una visita alle magnifiche gole del calore insomma un esempio di promozione integrata del territorio, la pro loco infatti organizza anche un pacchetto turistico dove con soli 30,00 euro è possibile trascorrere un intera giornata nel paese con visite guidate ed escursioni a centro storico e gole del calore e naturalmente con il pranzo o la cena inclusi. Felitto un piccolo paese di 500 abitanti che grazie a questo evento ogni anno diventa grande. Complimenti agli organizzatori in particolare alla pro-loco di Felitto. Non mi resta che invitarvi a Felitto dal 13 al 23 Agosto 2009 per info www.prolocofelitto.it.

U’ fusillu prodotto a Felitto, in provincia di Salerno, è un cilindro di pasta cavo, lungo dai 18 ai 22 cm che si prepara a mano, utilizzando uova, farina, sale acqua, olio d’oliva, e l’ausilio di un ferro sottilissimo a 4 facce. La sua origine è antichissima e legata ad una leggenda: si narra che nel XVI secolo, durante un assedio della cittadina durante il quale gli abitanti resistevano da oltre 10 giorni, il comandante chiese alle donne di cucinare qualcosa con i prodotti che avevano a disposizione, cosicché le donne, prepararono, per la prima volta il “Fusillo di Felitto” con uova e farina. Al di là di questa leggenda é accertato che questa produzione vanta una tradizione secolare, tramandata oralmente da madre a figlia fino ai giorni nostri tanto da rappresentare il piatto tipico dei giorni di festa a Felitto. Oggi la produzione del fusillo si è tramutata da familiare ad artigianale; questo prodotto richiede una particolare manualità che possiedono solamente le donne di Felitto, tanto é vero che famosi ristoranti di Paestum che propongono questo prodotto nei loro menù, per approvvigionarsene, richiedono espressamente la fornitura alle signore di Felitto.  english flag U’ fusillu made in Felitto, close to Salerno, is a hollow pasta cilinder, 18 to 22 cm long, handmade with eggs, flour, salt, water, olive oil and a 4 faced iron tool. The legend of its ancient origins says that in the 16th century, during a siege where the townsfolk had been resisting for 10 days, the commander asked the women to cook something with what was available, so they prepared the “Fusillo di Felitto” with eggs and flour for the first time. For sure the production isl centuries old and has been passed down from mother to daughter till today where it represents the typical dish during the special festivities of Felitto. Today product has passed from homemade goods to artisan production; it requires a special manuality which only the women of Felitto possess. Famous restaurants in Paestum have to order them straight from the ladies of Felitto to include them in their menues.

U’ fusillu prodotto a Felitto, in provincia di Salerno, è un cilindro di pasta cavo, lungo dai 18 ai 22 cm che si prepara a mano, utilizzando uova, farina, sale acqua, olio d’oliva, e l’ausilio di un ferro sottilissimo a 4 facce. La sua origine è antichissima e legata ad una leggenda: si narra che nel XVI secolo, durante un assedio della cittadina durante il quale gli abitanti resistevano da oltre 10 giorni, il comandante chiese alle donne di cucinare qualcosa con i prodotti che avevano a disposizione, cosicché le donne, prepararono, per la prima volta il “Fusillo di Felitto” con uova e farina. Al di là di questa leggenda é accertato che questa produzione vanta una tradizione secolare, tramandata oralmente da madre a figlia fino ai giorni nostri tanto da rappresentare il piatto tipico dei giorni di festa a Felitto. Oggi la produzione del fusillo si è tramutata da familiare ad artigianale; questo prodotto richiede una particolare manualità che possiedono solamente le donne di Felitto, tanto é vero che famosi ristoranti di Paestum che propongono questo prodotto nei loro menù, per approvvigionarsene, richiedono espressamente la fornitura alle signore di Felitto. U’ fusillu made in Felitto, close to Salerno, is a hollow pasta cilinder, 18 to 22 cm long, handmade with eggs, flour, salt, water, olive oil and a 4 faced iron tool. The legend of its ancient origins says that in the 16th century, during a siege where the townsfolk had been resisting for 10 days, the commander asked the women to cook something with what was available, so they prepared the “Fusillo di Felitto” with eggs and flour for the first time. For sure the production isl centuries old and has been passed down from mother to daughter till today where it represents the typical dish during the special festivities of Felitto. Today product has passed from homemade goods to artisan production; it requires a special manuality which only the women of Felitto possess. Famous restaurants in Paestum have to order them straight from the ladies of Felitto to include them in their menues.

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