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Web Marketing e Turismo

Il corporate hotel blog!

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Aprire un blog può essere la mossa giusta per un albergatore che decide di avventurarsi nel mondo del travel 2.0.  Un corporate blog per un hotel può  essere utile per due cose fondamentali : coinvolgere i clienti (fedeli e  potenziali) e aumentare la propria visibilità on-line.  Realizzare e gestire un blog è però una cosa seria, richiede  tempo , dedizione ed un  impegno costante.

Il  successo di un blog  è dovuto sopratutto ai contenuti, più i contenuti sono di qualità e più un blog è seguito, più un blog è aggiornato e pieno di contenuti d’interesse e più è rintracciabile anche dai motori di ricerca.  In particolare per un hotel creare un blog rappresenta il primo approccio con il potenziale ospite, che può  così ricevere informazioni sul territorio, aggiornamenti su news ed eventi ,informazioni su mostre e spettacoli teatrali, itinerari e consigli di viaggio,  inoltre da parte sua l’albergatore può utilizzare il corporate blog per il lancio di promozioni e attività di marketing e per istaurare una conversazione con i propri clienti chiedendo per esempio opinioni e consigli su eventuali nuovi servizi.

Ma prima di aprire un blog è importante chiarire bene le dinamiche del blogging, un blog non può essere considerato come un mezzo di comunicazione tradizionale e non deve quindi essere utilizzato come tale, l’obiettivo principale  non deve essere quello  di fare promozione in modo alternativo ma entrare in rete e fare rete. Quindi se pensate ad un blog  come un mero strumento di promozione  mascherata della vostra attività  on-line, vi consiglio di lasciar perdere…Un blog non è solo comunicazione ma sopratutto conversazione. Aprire un blog significa conversare e interagire constantemente con la blogosfera. Le relazioni che riuscirete ad istaurare e la qualità dei contenuti che riuscirete a produrre rappresenteranno i veri fattori di sucesso del vostro blog.  Resta infine  sicuramente importante promuovere il vostro blog attraverso: link dal sito web ufficiale,  social media, aggregatori, reti sociali,  newsletter e  canali off-line ma non dimenticate mai che i migliori metodi di promozione del vostro corporate blog saranno semplicemente le relazioni autentiche che riuscirete ad innescare.

Come “spuntare” la tariffa migliore…

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Bisogna educare i clienti al revenue, bisogna spiegargli come funziona il meccanismo…ma mentre voi cercate di spiegare ai vostri clienti i “misteri” del revenue management Bert Archer da Toronto scrive invece un post dove dispensa consigli su come ottenere la migliore tariffa da un hotel…  In un periodo dove gli alberghi sono mezzi vuoti o mezzi pieni c’è sempre qualcuno disposto a vendere una camera a tariffe ridotte ed è così che Bert ha pensato bene di dare alcuni consigli  su come ottenere una riduzione sulle tariffe proposte da un hotel… Le prime volte vi vergognerete - scrive Bert - ma una volta abituati  rimarrete sorpresi di come gli albergatori scenderanno a compromessi pur di vendervi la camera. Archer fa un piccolo test telefonando ad alcuni degli hotel più lussuosi del Canada, il risultato? 5 hotel su 6 erano pronti a fargli uno sconto, tre di questi erano disposti ad effettuare un sostanziale taglio sulla tariffa migliore Le telefonate non sono durate più di 5 minuti- continua Archer- quindi con qualche sforzo in più si può anche fare meglio.

Ma vediamo quali sono i consigli per ottenere una tariffa scontata:

-Provare con i grandi alberghi. E’ più difficile vendere 1000 camere in una notte che 50

-  Chiama all’ultimo minuto

- Se la persona che risponde a telefono non può trattare chiedi del division o del front office manager

- Richiedi la tariffa e chiedi di scorporare il prezzo della colazione per sottrarlo alla tariffa

- Richiedi il servizio senza fronzoli

2010 e Social Media Spam

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Quando parliamo di Internet non è facile prevedere cosa succederà nei prossimi 12 mesi…Facebook ha fatto 12 milioni di utenti in appena 6 mesi ed ogni volta che si pensa che è ormai già tutto stato inventanto ci ritroviamo a parlare di qualcosa che nessuno nemmeno immaginava prima… Di sicuro il 2009 è stato l’anno dei Social Network ma è stato anche l’anno dell’ ormai accertato declino del marketing tradizionale… Le vendite di alcuni giornali sono in calo dell’oltre il 10%, tanto che alcune testate stanno pensando di passare dalla carta stampata al web … Gli stessi ascolti tv sono in calo, le famiglie che possegono un lettore dvd sono quasi triplicate, la maggior parte delle persone è stufa di messaggi pubblicitari e quant’altro, la gente sta diventando sempre più brava ad evitare la “pubblicità”… nel 2009 abbiamo assistito ai grandi cambiamenti del marketing tradizionale, cambiamenti che non si fermeranno nel 2010 e che coinvolgeranno anche quelli che sono stati definiti nel 2009 le nuove leve del marketing mix. Il fenomeno che più mi preoccupa è proprio quello dei social network, le parole e i consigli su come utilizzarli si sprecano ma poi ci ritroviamo completamenti sommersi da SPAM.

Il social media spam sarà secondo me uno dei principali fattori di perdita d’appeal dei social network… Il 39% degli utenti dicono che sui social network c’è troppa pubblicità e che sarebbero disposti a lasciare i canali se dovesse aumentare. Credete che intasare i network dei vostri amici, fans, sostenitori possa portare vantaggi alle vostre attività?  Gli utenti stanno diventando più scaltri e non se ne staranno tranquilli a farsi rubare tempo, attenzione e denaro da voi.  Ogni giorno i nostri profili social sono bombardati da messaggi pubblicitari e richieste di add moleste.  Uno dei motivi del declinio di  di myspace è dovuto proprio al fatto che l’unico motivo per cui si comunicava era per farsi auto-pubblicità - Ciao mi piace la tua track passa sul mio profilo ed ascolta la mia…

Il 2010 sarà l’anno in cui le aziende investiranno con fermezza sulla loro presenza all’interno dei social media , i principali motori di ricerca stanno lavorando per integrare nelle loro query aggiornamenti e notizie provenienti dai profili social e il marketing subirà importanti cambiamenti. Bisogna però stare attenti c’è una linea sottile tra il social media marketing e il social media spam.


Anno nuovo Marketing Vecchio!

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Oltre 12 milioni gli italiani che, tra Natale e Capodanno, sono andati in vacanza, registrando un + 20% rispetto ai 10 milioni dell’anno scorso (fonte federalbeghi) . In Particolare quest’anno qui a Salerno c’è stato un vero e proprio boom di presenze, questo sopratutto grazie all’ottimo lavoro delle istituzioni locali che con l’iniziativa “luci d’artista” hanno trasformato  la città in una location da fiaba.  Molti sono stati gli hotel che hanno registrato il tutto esaurito per i giorni di natale e capodanno, la cosa che però mi colpisce è la scarsa propensione alla promozione sul web che ancora affligge gli operatori campani… Maxi pagine sui quotidiani locali, maxi cartelloni pubblicitari, spot tv, coupon,  spot radio, uomini sandwich o addirittura i cari vecchi 70X100 restano ancora alla base delle strategie di marketing e comunicazione dei principali operatori turistici della provincia di Salerno e non solo.

I pochi operatori che ho visto muoversi efficacemente on-line sono quelli che poi hanno ottenuto i risultati migliori

Per il complesso turistico per il quale collaboro ho invece lavorato eslusivamente sul web con alcuni semplici passaggi:

1 Ho creato alcuni pacchetti per il capodanno 2010 pernottamento con prima colazione + cenone con musica dal vivo + pranzo del 01 Gennaio e notti supplementari a tariffa agevolata

2 Ho indicizzato una pagina del sito web della struttura per alcune keywords legate al capodanno

3 Ho creato un blog sul natale e il capodanno a salerno collegato ad un gruppo su facebook con circa 800 iscritti

4  Ho inviato dei comunicati stampa con link alla pagina delle offerte del  mio sito web

5 Ho inseriti l’offerta  in alcuni portali gratutiti

6 Ho interagito con i followers sui canali social

7 Ho inviato una newsletter ai circa 2000 iscritti

I risultati

Migliaia di  visite al sito web della struttura  dal 20 novembre al 20 dicembre 2009

Circa il 60% delle visite proveniente dai motori di ricerca

40% traffico diretto e portali

Centinaia i lead generati (e-mail,contatti telefonici diretti, messaggi privati da social network)

L’hotel e la serata di capodanno hanno registrato il tutto esaurito…l’80% delle prenotazione sono pervenute dal web

Molte richieste sono state girate ad hotel limitrofi.

Purtroppo l’hotel per cui collaboro ha meno di 30 camere…

Costo della campagna: Nessuno a parte il mio compenso…;)!

I piccoli saranno i primi

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I cambiamenti che di recente hanno investito il modo di produrre le cose e di parlarne hanno una precisa conseguenza: le grandi dimensioni non sono più un vantaggio. Anzi, sono il contrario

I piccoli saranno i primi  Seth Godin

I grandi cambiamenti di cui parla Seth Godin stanno  influenzando pesantemente anche il settore turistico, i brands delle più importanti catene alberghiere non costituiscono più un vero valore aggiunto per i propri affiliati.  Prima  legarsi ad un  BIG BRAND costituiva una strategia efficace per un successo quasi certo.

Per un imprenditore che doveva investire un bel pò di soldi entrare in una rete già consolidata aveva sicuramente i suoi vantaggi:

- Know how

- Economie di scala e potere contrattuale

-Accentramento di alcune attività e servizi di carattere amministrativo, commerciale e finanziario

- Miglioramento del rapporto del mercato e sinergie di marketing

- Brand  noto e clientela fidelizzata

Oggi alcuni di questi fattori sembrano non costituire più un valore aggiunto. Le vecchie organizzazioni  non riescono a dominare il mercato come una volta. Internet è sicuramente la chiave di questo cambiamento,   se prima legarsi ad una grande rete alberghiera voleva anche dire concentrare risorse per attività di marketing e comunicazione congiunte e dare al cliente una garanzia  di qualità  standard e fiducia,  ora non è più così,  La rete da le stesse possibilità a tutti, la qualità è percepita diversamente e non è più standard mentre per  la fiducia il web ha finalmente colmato, grazie anche ai nuovi strumenti 2.0, quel gap culturale che ancora persisteva riguardo agli acquisti  di servizi turistici on-line.  Insomma il vantaggio competitivo delle grandi catene è quasi del tutto nullo sul web,  non c’è per forza bisogno di grandi risorse economiche per essere visibili on-line e addirittura se esaminiamo la questione dal punto di vista SEO possiamo facilmente vedere che nei primi risultati dei motori di ricerca per keywords del tipo   “hotel + nome località ” i grandi marchi sono quasi sempre assenti… Questo perchè molte linee guida aziendali proibiscono ai singoli affiliati di avviare attività proprie di marketing e  le divisioni aziendali centrali dei “big brands” non riescono a garantire ad ogni singola struttura una strategia specifica tale da favorire una promozione del hotel  sul web legata al territorio. Trovo assurdo che un hotel se pur affiliato ad una qualsiasi grossa catena alberghiera non possa avere un proprio sito web… Il marketing è cambiato, è cambiato il modo di competere ed è ora che cambino anche le organizzazioni aziendali. Secondo me bisognerebbe consentire un margine di manovra maggiore ai singoli affiliati dando loro la possibilità di sviluppare un proprio sito web e di impostare una campagna web marketing completamente dedicata ,  la struttura centrale dovrebbe essere organizzata per fornire un valido supporto affiancando ogni singolo affiliato nell’impostazione e nella gestione della propria campagna garantendogli inoltre un adeguata formazione del personale. Insomma dal punto di vista commerciale le grandi catene non stanno cogliendo a pieno le possibilità offerte dal “nuovo marketing” che se pur indirettamente sembra favorire le piccole dimensioni…

La capacità di cambiare rapidamente è in assoluto la risorsa migliore in un mondo che cambia in fretta Seth Godin