Disintermediazione nell’era del 2.0!

La Disintermediazione è quel fenomeno che si osserva quando i tradizionali canali di distribuzione e vendita di un prodotto/servizio vengono scavalcati, principalmente grazie all’uso delle reti informatiche (Internet). Il principale beneficio della disintermediazione è l’abbattimento dei costi, dovuti alla mancanza dei rincari che ciascun intermediario applica sul valore della merce. Da un punto di vista più elevato la disintermediazione riduce il parassitismo nel mondo della produzione, avvicinando il costo di vendita delle merci a quello reale, e contribuendo quindi all’eliminazione dei fenomeni speculativi. (wikipedia)

I lavori del primo panel  “Disintermediazione nell’era del web 2.0” si sono aperti con questa definizione letta da Marco Baldan di Nozio, questo è stato sicuramente uno dei temi più caldi di questa bto2009, la discussione moderata dalla “inimitabile” Roberta Milano è stata suddivisa in due panel, sul palco sono saliti:

Marco Baldan – NOZIO
Francis Louis Passerini – FASTBOOKING
Massimo Pupita – SESTANTE
Nicola Seghi – READYTEC

Andrea Delfini – BLASTNESS
Yahya Fetchati – BOOKASSIST
Sergio Farinelli – QNT HOSPITALITY
Federico Picardi – FONDAZIONE SISTEMA TOSCANA

“In 15 anni il sito ufficiale di un albergo ha sempre avuto più visitatori e più prenotazioni da parte dei turisti. Si è passato da un 60% di livello di intermediazione online ad un attuale 32%, è necessario cogliere questa opportunità; meno intermediazione, ma più attenzione al turista, questa è la ricetta” dichiara Marco Baldan di Nozio. Personalmente  sull’argomento ho già scritto un post dove esprimo la mia opinione in merito, continuo a pensare che l’intermediazione non debba essere considerata come una minaccia, ma come un opportunità per servire mercati che da soli sarebbe difficile raggiungere, bisogna però fare attenzione ed impostare al meglio la propria strategia in modo da poter mantenere la propria indipendenza su mercati che invece  sono facilmente raggiungibili con le proprie risorse…  devo dire che sinceramente mi trovo daccordo con le parole di Passerini di Fast Booking : “disintermediazione vuol dire riequilibrare un disequilibrio che si è creato negli anni in quanto gli albergatori non conoscevano il mondo di Internet; è necessario equilibrare i costi e le azioni on-line in modo tale da utilizzare al meglio tutte le risorse a disposizione”.  Io  credo che bisogna sempre stare attenti a preservare l’autonomia delle proprie azioni,  se si vuole disintermediare bisogna farlo con le proprie forze, creando e formando il proprio staff e incorporando magari all’interno del proprio organico, in pianta stabile, figure specializzate. Disintermediare significa vendere direttamente  i propri servizi ai propri clienti e per fare questo non credo che ci sia bisogno di ricorrere ad intermediari che vendono “disintermediazione”! Gli utenti che prenotano direttamente tramite il sito web ufficiale della struttura sono in costante aumento, questo è vero, ma nella maggior parte dei casi gli utenti contattano le strutture dopo aver effettuato una ricerca e comparato i prezzi su un OTA.  Interessante a riguardo è questa piccola indagine statistica realizzata da Roberta Milano su friendfeed. Io credo che gli utenti, sempre più avanzati, determineranno una quasi totale disintermediazione del settore nel giro di qualche anno mentre le ota avranno sempre più un ruolo paragonabile a quello dei motori di ricerca e cambieranno anche in parte il loro modello di business (non solo commissioni ma anche fee d’ingresso…). E voi cosa ne Pensate?

2 comments

  1. Io credo che gli utenti, sempre più avanzati, determineranno una quasi totale disintermediazione del settore nel giro di qualche anno mentre le ota avranno sempre più un ruolo paragonabile a quello dei motori di ricerca e cambieranno anche in parte il loro modello di business (non solo commissioni ma anche fee d’ingresso…). E voi cosa ne Pensate?

    Fabrizio sono abbastanza d’accordo, in particolare sull’evoluzione, anche a breve, del modello di business che diventerà necessariamente piu’ complesso:

    -Grossa percentuale su intermediazione pura, booking diretto
    -percentuale minore su booking indiretto
    -fee per ingresso, annua che comprende E TRACCIA, click, mail, TELEFONATE

    ciao

  2. Ciao Fabrizio,
    io la penso come te sul fatto che l’intermediazione non debba essere vissuta come una minaccia, ma mi riservo qualche considerazione per un post che farò nei prossimi giorni!

    ;)

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