Grouponization
In quest’ultimo periodo il mercato dei gruppi d’aquisto e del cosidetto social commerce ha avuto una grande esplosione ed il turismo è uno dei settori maggiormente coinvolti.
Come spesso accade , una volta che le start-up di un settore nuovo hanno successo, i grandi players si tuffano nello stesso mercato sperando di offrire prodotti migliori e sfruttando le loro enormi basi di utenti. In risposta al modello di business a groupon si sono mossi un pò tutti, da Google ad Expedia:
Google: Dopo il tentativo andato a vuoto di aquistare Groupon, il colosso di mountain view ha deciso di lanciare un suo servizio di couponing “Google Offers”, con offerte che verrano proposte agli utenti per e-mail o direttamente nella zona circostante la posizione dell’utente.
Facebook: Sfruttando la sua rete sociale mondiale facebook ha già da tempo lanciato il suo facebook deals che darà agli utenti oltre la possibilità di scoprire gli sconti delle aziende in tempo reale e condividerle con il proprio network.
Booking.com : Da poche settimane sono state lanciate le “offerte Lampo” o “flash deals”, promozioni esclusive con sconti che vanno dal 50 all’80% destinate agli iscritti alla newsletter e agli utenti dei social network.
Expedia: Ha recentemente chiuso una partnership con Groupon per il lancio di un nuovo servizio di travel deals giornalieri denominato Groupon Getaways.
Tutti i grandi players si stanno muovendo in un modo o nell’altro nel tentativo di contrastare l’enorme espansione di groupon e ritagliarsi una piccola fetta in questo nuovi interessanti mercati, tutto questo ovviamente inciderà anche sulle scelte strategiche degli operatori turistici che si trovano a dover rispondere ad una nuova evoluzione che in alcuni casi va ben oltre la semplice intermediazione (vedi business model di groupon)
Vi segnalo questo post di Officina turistica di qualche mese fa che generò un interessante discussione proprio su groupon … Altri strepitosi medoti per ridurre il ricavo medio .
I metodi per ridurre il ricavo medio continuano ad aumentare e gli albergatori pur di vendere sembrano disposti a sottostare a qualsiasi tipo di condizione.
E tu invece cosa ne pensi?



