My Personal BTO
Dopo 20 giorni dall’ultima edizione della Bto di Firenze trovo finalmente il tempo, a mente fredda, di scrivere le mie impressioni. E’ la terza volta che partecipo a questo evento e anche stavolta posso confermarvi di aver vissuto l’ennesima esperienza straordinaria.
La Bto è un evento che ti mette a proprio agio, un evento aperto dove non esistono barriere e dove chi parla è anche in grado di ascoltare.
Ho letto un pò di racconti in giro, in questi giorni, ed è bello vedere come ognuno a suo modo ha vissuto una propria bto creandosi un percorso personale e portandosi a casa una speciale “cassetta degli attrezzi” con spunti, emozioni e qualche utile strumento da portarsi con sè.
Io tra i tanti argomenti interessanti ho scelto di tracciare il mio percorso intorno alla track Reputation & Rilevanza. I panel sul tema erano diversi e non potevo perdermi Daniel Edward Craig, seguo spesso il suo blog ed è stata davvero una piacevole sorpresa ritrovarlo in Bto. Sto scrivendo un post, prendendo spunto anche da alcune discussione della leopolda, proprio sul futuro della brand reputation.
Ho seguito con attenzione anche i panel relativi al social commerce, con progetto wtm siamo stati protagonisti del day two con una ricerca sul tema che ha riscosso davvero un notevole successo, tra i tanti lo speach che mi è piaciuto di più è stato quello di Alberto Castelvecchi nel panel dal titolo “Personal Touch”
Vi riporto alcuni passaggi che mi hanno colpito:
Che cos’è il genius loci? Ogni luogo ha un suo genius loci e molti operatori sperano che questo emerga da solo, ma in realta’ sono le persone , con la propria faccia, la propria identità a fare il genius loci, o per meglio dire il “genius personae”. L’albergatore e il suo team in primis. Siete ambasciatori del vostro paese, siete la presentazione, il biglietto da visita del luogo.Il genius loci è quell’imprinting che influenza il viaggiatore: il brand dell’hotel, i luoghi, la gente, i servizi offerti, la location specifica, lo staff della struttura. Voi siete il Personal Touch del luogo !
Ogni cliente ha dei propri rituali, molto personali, e molto difficili da individuare . Per alcuni tutto dipende dal getto della doccia, dal cibio, dalla qualità del sonno, da un aperitivo.
È importante capire ogni cliente e andare incontro alle esigenze di ognuno con il proprio tocco personale… dobbiamo passare dal “personal branding” al “personal touch”.
Il mantra di questa edizione 2011 è stato proprio questo, anche se si parla di Internet e nuove tecnologie, la differenza la fanno sempre le persone, e anche in questa mia “personal bto” la differenza l’hanno fatto le tante persone interessanti con cui per 2 giorni ho avuto la possibilità di confrontarmi.





