Whr 3 giorni in un post!

Anche quest’anno ho partecipato al Whr, l’evento romano dedicato al web e al revenue per gli hotel. Un ottima iniziativa che ha visto la partecipazione di centinaia di operatori del settore che hanno avuto modo in 3 giorni di partecipare a diverse discussioni interessanti sui temi più caldi che interessano il settore.

Ho  seguito con estremo interesse i panel in programma,  mi sono piaciuti molto  gli interventi tenuti da Google, Kuddle Network  , WIHP ,Trivago, QNT e  Muse Comunicazione, tra quelli che invece non mi sono piaciuti su tutti c’è l’intervento di Tripadvisor, non me ne voglia Deotto che reputo una persona molto professionale e preparata, ma sinceramente sentire il solito intervento commerciale, autoreferenziale e unidirezionale per l’ennesima volta mi ha un pò stancato (alla faccia del 2.0)

L’apertura di questa terza edizione del WHR è stata affidata come di consueto al prof. Franco Grasso che nel suo speach dal titolo “oltre il revenue” ha subito conquistato la mainhall con il  suo solito inconfondibile  “stile”.

Gli interventi di Grasso sono stati sicuramente quelli più seguiti dell’intera 3 giorni, a me sono piaciuti anche se non condivio tutto ciò che è stato detto.  Daccordissimo sul fatto che molti hotel hanno davvero bisogno di stravolgere le proprie strategie mettendo da parte il canale tradizionale e riformulando gli accordi con i To, ma non credo si possa ancora  concentrarsi solo sul pricing, ci sono oggi nuovi fattori emergenti che stanno condizionando in maniera importante la domanda e se si vuole davvero superare il classico concetto di revenue management bisogna metterli sullo stesso piano della tariffa.

Grasso ha anche detto che il proprio sito ufficiale e’ importante ma le Ota lo sono di piu, non condivido assolutamente questa affermazione rabbrividisco nel sentire che ci sono hotel che dipendono per il 60% dalle Ota!

Un altro panel che ha registrato il tutto esaurito è stato quello affidato a Google che ha colto l’occasione per parlare di Hotel Finder e Plus,  due strumenti che stanno modificando in maniera importante le ricerche degli utenti.

L’attenzione degli albergatori si è spostata tutta sul comparatore tariffe di finder, una domanda assist dalla platea ha confermato l’accordo che Google sta stringendo con Wihp per l’integrazione all’interno del comparatore del  booking engine dell’hotel.

Wihp è stata una delle aziende protagoniste di questo Whr, un player che si posiziona tra albergatori e  intermediari con lo scopo di favorire la “disintermediazione“.

Un altro panel che ho seguito con attenzione è stato quello dedicato al social commerce,  dove Alberto Vita ha illustrato il modello di business di let’s bonus,.i

Il nostro sistema non può essere definito un e-commerce ma un modello di marketing innovativo, ha dichiarato Vita, i nostri deals costituiscono occasioni nuove di consumo grazie anche alle tante ancillary che abbiniamo ai pernottamenti, sulle ota venite inseriti in un calderone di proposte, noi invece nello spazio di 24 ore riusciamo a dar via tutti i nostri pacchetti. Vita ha poi elegantemente driblato le domande degli altri ospiti al panel, tra i presenti anche Robi Veltroni di officina Turistica, che ha messo in risalto tutti i vari aspetti negativi dei modelli di social commerce.

In quasi tutti gli interventi anche in quelli più tecnici è uscita fuori spesso la parola creativà, un fattore che sia nel marketing che nel commerciale è sempre determinante per il successo di una strategia. Volevo segnalarvi questo video che conoscevo già e che rappresenta solo un punto dell’innovativa strategia di comunicazione del Fun Hotel Montemazzi di Verona

In Conclusione questo Whr è stata un esperienza più che positiva, mi ha fatto davvero piacere rincontrare vecchi amici, @arturosalerno @francesco mongiello @robiveltroni @antoniomaresca @giovannicerminara e conoscerne di nuovi @andreainfusino aka @seocosenza @eletrixweb @nicolazoppi @cristianrubini @mariannamarcussi @toshi_it

Prossima tappa: bto Firenze!

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Disintermediare Intermediando? se ne parla al WHR

Disintermediare intermediando, ecco uno degli argomenti del ricchissmo programma che seguirò al WHR Seminar (Web Hotel Revenue) evento che si svolgerà presso l’Hotel  Conference Le Capanelle di Roma dal 9 al 11 Dicembre 2010.

Si può disintermediare intermediando? Può sembrare strano ma la risposta è Si. Più volte su questo blog ho parlato di disintermediazione è la mia posizione è sempre stata abbastanza chiara per me disintermediare vuol dire riequilibrare e ottimizzare i canali di vendita cercando di spingere quando più possibile la vendita sul canale diretto.

Disintermediare non significa mettersi in competizione con i propri intermediari ma cercare di gestire la propria presenza in modo da aumentare la visibilità e sfruttare il cosidetto effetto bilboard. Le OTA garantiscono una visibilità globale alle strutture ricettive affiliate ed inoltre investono pesantemente in pubblicità on-line (anche se su questo si sarebbe un bel pò da discutere su alcune tecniche non  proprio “eticamente” corrette), inoltre le prenotazioni provenienti dai portali possono poi successivamente trasformarsi in prenotazioni dirette, di solito l’utente che prenota tramite un intermediario non è mai stato nella struttura…

In molti casi inoltre i portali sono utilizzati come meta motore di ricerca per la ricerca della soluzione  e la tariffa migliore. Per esempio un utente che ricerca un hotel a Bologna

1 effettua una ricerca generica su Google, del tipo “hotel a Bologna”,

2 Entra in siti generici di recensioni o comparazione prezzi, tra cui anche OTA

3 Prende nota degli hotel che soddisfano meglio le proprie esigenze

4 Torna a cercare sul motore di ricerca il brand name degli hotel che gli sono piaciuti di più ed entra nei siti ufficiali dove concluderà la prenotazione se troverà le condizioni ideali (stessa tariffa e sistema di prenotazione semplice)

Questo percorso potrebbe anche essere diverso e prevedere  come primo step la ricerca dell’hotel tramite una OTA per poi  ricercare sul motore di ricerca il brand name dell’hotel e concludere la prenotazione direttamente sul web site ufficiale dell’hotel

Cosa fare quindi per disintermediare sfruttando l’intermediazione?

Le cose da fare sono secondo me principalmente 5:

- Ottimizzare la presenza sui portali

-Ottimizzare la propria visibilità on-line

-  Implementare un Sito web efficace

- Gestire la brand reputaion

- Possedere un buon bookin engine.

Ottimizzare la presenza sui portali

Anche sui portali non è facile ottenere visibilità, il ranking di una struttura è determinante per farvi essere subito visibili a potenziali clienti che in quel momento stanno utilizzando un portale per ricercare una sistemazione. E’ importante quindi ottimizzare la propria presenza sui portali, per fare ciò bisogna  mantenere la disponibilità di camere anche in periodi di alta stagione, aggiornare costantemente la tariffa magari gestendola in ottica revenue,   aggiornare i contigenti anche nel lungo periodo, tenere qualche camera disponibilie  a tariffa piena (rack) anche quando non si hanno più disponibilità, ottimizzare la propria scheda (descrizione, foto, servizi). Vi segnalo anche questo interessante articolo di booking blog Come ottimizzare il posizionamento su Expedia: attenzione a recensioni e tariffe .

Ottimizzare la propria visibilità on-line

E’ assolutamente indispensabile comparire in prima posizione sui motori con il vostro brand name, questa è la prima clausola imprescindibile per sfruttare la visibilità dei portali e incrementare le prenotazioni dirette.

Un Sito web efficace

Il vostro sito web è l’hub di tutte le vostre attività sia on-line che off-line, avere un sito web semplice, pulito, persuasivo e graficamente accattivante, vi aiuterà sicuramente ad aumentare le vostre conversioni e a favorire anche la disintermediazione

Brand reputation

La vostra reputazione rappresenterà anche in questo caso una chiave di successo, poichè oltre a consentirvi di aumentare il ranking all’interno dei portali potrà contribuire ad aumenterà la fiducia nei confronti del vostro brand, in questo modo gli utenti saranno più disposti ad effettuare una prenotazione diretta.

Possedere un buon booking engine

Il  booking engine è forse uno degli aspetti più determinanti per facilitare la prenotazione diretta. Vi rimando ad un post che ho fatto qualche mese fa. Booking engine quale scegliere?

Insomma apparire sui portali online porta anche i suoi vantaggi e paradossalmente, può aiutare proprio il processo di disintermediazione

Ti aspetto al WHR dove ci sarà sicuramente modo di discutere su questo e su altri interessanti argomenti,  se ancora non hai confermato la tua partecipazione iscriviti subito!


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