I portali ve li racconto io!

Uno dei metodi per veicolare traffico sul proprio web site è quello dell’inserimento nei portali tematici (guide turistiche, portali di contenuto, agreggatori di strutture…etc). Questi portali, rivolti alla promozione di una destination o di uno specifico settore (cicloturismo, turismo itinerante, turismo sostenibile…etc), possono garantire visibilità alla vostra struttura, un ritorno in termini di posizionamento nei motori di ricerca e sopratutto un ritorno economico legato ai lead e alle conversioni generate. Inoltre  alcuni di essi sono spesso posizionati nelle prime pagine dei Mdr con keywords importanti e garantiscono quindi anche alle piccole strutture di essere visibili per  parole chiavi  molto competitive senza dover spendere necessariamente un patrimonio.

I vantaggi della presenza sui portali tematici possono essere diversi a seconda dell’offerta del portale e della propria strategia:

- Aumentare gli accessi diretti al proprio sito web

- Aumentare la link polularity

- Migliorare la rintracciabilità del proprio sito web

-  Svilupparsi in nuove nicchie di mercato

-  Essere rintracciabili nei motori di ricerca per keyword competitive

- “Aumentare le prenotazioni”

I portali offrono diversi modi per promuovere un attività: scheda descrittiva della struttura con form di prenotazione veicolato sul  sito web ufficiale, scheda descrittiva della struttura con recapiti e link diretto al sito web ufficiale, text link con link diretto alla vostra struttura,  banner con link diretto al vostro sito web…etc.  Per l’inserimento in questi portali è richiesto di solito il pagamento di un canone fisso o di una commisione sul venduto (nei casi di portali che non permettono il contatto diretto) , ci sono anche alcuni portali che sfruttano il pay per click o il pay per lead.  Chiariti i  possibili vantaggi dell’inserimento di una struttura ricettiva nei portali tematici, diventa fondamentale effettuare le dovute scelte e le giuste riflessioni. Scelte che  non sono affatto semplici considerati i quotidiani bombardamenti  di proposte e le migliaia di soluzione presenti in rete.  Prima di decidere su che canali puntare è utile quindi eseguire alcune valutazioni, ho provato a delineare quello che potrebbe essere un iter da seguire per analizzare e scegliere i portali su cui investire:

1 Navigare in rete ed effettuare un prima analisi superficiale dei portali che ci possono interessare considerando: tipologia di struttura  (un b&b non lo mettiamo su italytraveller), mercati di riferimento , destination,  comportamento dei competitors e posizionamento dei diversi portali per le parole chiave d’interesse.

2  Richiedere i dati statistici degli accessi, agli amministratori dei portali che più ci interessano

3 Effettuare un analisi tecnica tenendo conto: dei dati statistici del portale (visitatori unici, visitatori fidelizzati, percentuale di bounce rate etc…), della provenienza delle visite,  delle principali keyword per cui è posizionato nelle diverse lingue, dell’anzianità del dominio, del pagerank e del numero di pagine indicizzate.  In questa fase è opportuno consultarsi con il proprio  seo.

4 Dall’analisi dei fattori tecnici si passa all’analisi dell’offerta commerciale, valutare quindi che tipo di soluzioni di visibilità sono offerte, qual’è il modello commerciale e se è previsto il contatto diretto con link al sito web ufficiale della struttura. -Preferire  quest’ultima formula perchè oltre a liberarvi dalle commisioni vi potrà essere utile in termini seo sopratutto se il portale in questione ha una certa autorevolezza.

5 è il costo?… alcuni portali possono anche prevedere l’inserimento gratuito ma quelli che vi daranno il giusto ritorno sono quasi sempre a pagamento.  Bisogna valutare bene questo fattore cercando anche di capire se il portale effettua sul serio investimenti per migliorare la sua visibilità. Il costo giusto per l’inserimento in un portale non esiste e lo potete scoprire solo  quando avrete ottenuto i primi risultati (positivi o negativi…) quindi  credo che si giusto preferire sempre contratti iniziali a breve termine in modo da poter monitorare gli andamenti.

6 L’ultimo passo, quello secondo me più importante, è l’analisi… Analizzare i risultati ottenuti e tirare fuori i tassi di conversione. Con i dati alla mano sarà più facile effettuare delle nuove scelte e decidere come continuare ad operare.

N.B. Dall’analisi sono ovviamente esclusi i portali istituzionali di ept, regioni, provincie, associazioni di categoria…etc su cui la vostra presenza è alquanto scontata…

In conclusione vi segnalo le slide della training session di Seo Ring al BTO!

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Disintermediazione nell’era del 2.0!

La Disintermediazione è quel fenomeno che si osserva quando i tradizionali canali di distribuzione e vendita di un prodotto/servizio vengono scavalcati, principalmente grazie all’uso delle reti informatiche (Internet). Il principale beneficio della disintermediazione è l’abbattimento dei costi, dovuti alla mancanza dei rincari che ciascun intermediario applica sul valore della merce. Da un punto di vista più elevato la disintermediazione riduce il parassitismo nel mondo della produzione, avvicinando il costo di vendita delle merci a quello reale, e contribuendo quindi all’eliminazione dei fenomeni speculativi. (wikipedia)

I lavori del primo panel  “Disintermediazione nell’era del web 2.0” si sono aperti con questa definizione letta da Marco Baldan di Nozio, questo è stato sicuramente uno dei temi più caldi di questa bto2009, la discussione moderata dalla “inimitabile” Roberta Milano è stata suddivisa in due panel, sul palco sono saliti:

Marco Baldan – NOZIO
Francis Louis Passerini – FASTBOOKING
Massimo Pupita – SESTANTE
Nicola Seghi – READYTEC

Andrea Delfini – BLASTNESS
Yahya Fetchati – BOOKASSIST
Sergio Farinelli – QNT HOSPITALITY
Federico Picardi – FONDAZIONE SISTEMA TOSCANA

“In 15 anni il sito ufficiale di un albergo ha sempre avuto più visitatori e più prenotazioni da parte dei turisti. Si è passato da un 60% di livello di intermediazione online ad un attuale 32%, è necessario cogliere questa opportunità; meno intermediazione, ma più attenzione al turista, questa è la ricetta” dichiara Marco Baldan di Nozio. Personalmente  sull’argomento ho già scritto un post dove esprimo la mia opinione in merito, continuo a pensare che l’intermediazione non debba essere considerata come una minaccia, ma come un opportunità per servire mercati che da soli sarebbe difficile raggiungere, bisogna però fare attenzione ed impostare al meglio la propria strategia in modo da poter mantenere la propria indipendenza su mercati che invece  sono facilmente raggiungibili con le proprie risorse…  devo dire che sinceramente mi trovo daccordo con le parole di Passerini di Fast Booking : “disintermediazione vuol dire riequilibrare un disequilibrio che si è creato negli anni in quanto gli albergatori non conoscevano il mondo di Internet; è necessario equilibrare i costi e le azioni on-line in modo tale da utilizzare al meglio tutte le risorse a disposizione”.  Io  credo che bisogna sempre stare attenti a preservare l’autonomia delle proprie azioni,  se si vuole disintermediare bisogna farlo con le proprie forze, creando e formando il proprio staff e incorporando magari all’interno del proprio organico, in pianta stabile, figure specializzate. Disintermediare significa vendere direttamente  i propri servizi ai propri clienti e per fare questo non credo che ci sia bisogno di ricorrere ad intermediari che vendono “disintermediazione”! Gli utenti che prenotano direttamente tramite il sito web ufficiale della struttura sono in costante aumento, questo è vero, ma nella maggior parte dei casi gli utenti contattano le strutture dopo aver effettuato una ricerca e comparato i prezzi su un OTA.  Interessante a riguardo è questa piccola indagine statistica realizzata da Roberta Milano su friendfeed. Io credo che gli utenti, sempre più avanzati, determineranno una quasi totale disintermediazione del settore nel giro di qualche anno mentre le ota avranno sempre più un ruolo paragonabile a quello dei motori di ricerca e cambieranno anche in parte il loro modello di business (non solo commissioni ma anche fee d’ingresso…). E voi cosa ne Pensate?

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Bto 2009: Un Esperienza Fantastica!

Appena ritornato dal Bto di Firenze devo dire che è stato un evento davvero spettacolare (molto american style… come piace a me!) due giorni in cui il web ha incontrato il turismo e viceversa, due giorni in cui ci sono stati davvero tantissimi interventi di rilievo, dallo spettacolo tecnico-satirico di Marco Montemagno all’incontro Google- Bing-Yahoo, da Morris Sim con il suo intervento sui social media a Bruno Pedra che ci ha parlato di Atrapalo, insomma davvero molti sono stati i momenti di discussione,  tutti o quasi rivolti alle principali tematiche legate al travel 2.0. Diciamo che uno dei dati più importanti che secondo me sono emersi da questa due giorni è quello che gli albergatori e tutti i principali operatori del settore hanno finalmente acquisito la consapevolezza dell’importanza di investire on-line.  Ho visto le training session di Google e di Seo Ring strapiene di gente che cercavano in tutti i modi di seguire le discussioni, ho visto tante persone interessate alla formazione, interessate ad imparare e a raccogliere  utili consigli. Nei prossimi post approfondirò meglio i principali argomenti che sono emersi da questa bto 2009,  ora intendo solo salutare e ringraziare l’organizzazione in particolare Giancarlo Carniani e Robert Piatteli e tutte le persone che ho avuto modo di conoscere perchè al di là di tutti i grandi nomi è sopratutto grazie a loro se questa Bto è stata un esperienza fantastica!

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Impara a cinguettare!

Dopo che Microsoft e Google hanno annunciato l’integrazione dei propri motori di ricerca con il servizio di micro-blogging Twitter, l’attenzione dei Seo si sta concentrando sopratutto sui fattori che influenzeranno il posizionamento dei tweets nei motori di ricerca. Per capire meglio questo scenario evolutivo vi consiglio di scaricare la nuova guida  promossa da Madri e realizzata da Giorgio Tave: Twitter marketing seo e consigli per cinguettare meglio! La guida rilasciata in versione free on-line, oltre a costituire un ottimo manuale per chi è alle prime armi risulta essere anche un valido strumento di approfondimento per quanto riguarda le tematiche seo lagate al social network.

Per scaricare la guida CLICCA QUI

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Bing lancia la sfida a Google

Bing il motore di ricerca lanciato da Microsoft annuncia che includerà nei suoi risultati di ricerca anche i messaggi digitati dagli utenti sui social network, in particolare Bing dichiara di aver raggiunto un accordo con Twitter e Facebook per includere i tweets e gli aggiornamenti di stato nelle serp. Non si è fatta ovviamente attendere la risposta di Google che  ha rivelato di aver già raggiunto un accordo di questo tipo con Twitter, aggiungendo di stare lavorando proprio  ad un motore di ricerca dedicato al mondo  social.  Ma sono anche altre le novità in casa Microsoft come la possibilità, con il download di un plug-in disponibile per modzilla e internet explorer, di visualizzare le classiche mappe proposte dal motore in 3d. Attualmente il servizio è disponibile solo per alcune città: New York, Las Vegas, Tokio e Berlino ma a breve ci saranno  aggiornamenti. Insomma si prospetta una bella lotta che vedrà sicuramente in poco tempo Bing ritagliarsi un ruolo da protagonista nella corsa ad antagonista ufficiale di  Google,  si pensa visti anche i primi risultati incoraggianti pubblicati  da Comscore che Bing potrebbe dare più fastidio a Google di quanto non ne abbia dato la coppia Yahoo-Microsoft. Staremo a vedere intanto a Montain View si dormono sogni tranquilli e poi si sa che le sfide non fanno assolutamente paura  agli uomini di  Google.

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