L’installazione più suggestiva delle Luci d’Artista di Salerno? Senza dubbio, quella di Atrani.
Pur non rientrando ufficialmente nel perimetro dell’evento, anche grazie ai social e al fascino della costiera amalfitana, le luci di Atrani si affermano come tra le più apprezzate, aprendo, a mio avviso, a una riflessione più ampia.
Da anni sostengo che l’evoluzione delle Luci d’Artista debba configurarsi come un progetto territoriale più esteso, capace di superare i confini della città di Salerno e di andare oltre il concetto di semplice decorazione luminosa, dando maggiore centralità all’arte, alle sue contaminazioni e ai linguaggi contemporanei.
Un progetto in grado di valorizzare anche i comuni limitrofi, ciascuno con iniziative complementari e coerenti: dal videomapping alle arti performative, fino alle proposte più tradizionali legate al periodo natalizio.
Un calendario provinciale condiviso permetterebbe di posizionare in modo più competitivo la Destinazione Salerno come luogo dove trascorrere il Natale, con un’offerta culturale diffusa ed il valore aggiunto di un clima mite anche durante l’inverno.


